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ATTENZIONE!


I contenuti informativi presenti in questa Area sono in corso di aggiornamento.


Le principali novità normative previste dalla recente manovra legislativa sono pubblicate in una apposita sezione di questo portale.



TRATTENUTE PER ATTIVITÀ LAVORATIVA: NORME INTRODOTTE DAL 1.1.2003


Dal 1.1.2003 la pensione di anzianità concessa a carico dell’assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive, esclusive ed esonerative della medesima, è cumulabile con i redditi da lavoro dipendente e autonomo, se il pensionato può far valere un’anzianità contributiva pari o superiore a 37 anni, ed ha compiuto i 58 anni di età.


I predetti requisiti devono sussistere all’atto della liquidazione della pensione.


Le nuove disposizioni non si applicano:

  • nei confronti dei lavoratori che trasformano il rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, anche se possono far valere i requisiti previsti dalla legge;
  • ai trattamenti provvisori liquidati ai lavoratori socialmente utili.
  • alle pensioni di anzianità a carico del fondo di previdenza per il personale del volo nei casi di rioccupazione presso società di navigazione aerea con rapporto di lavoro che comporti l’obbligo di iscrizione al fondo stesso.

CHI PUÒ ACCEDERE AL NUOVO REGIME


A decorrere dal 1.1.2003, possono accedere al regime di totale cumulabilità:

  • coloro che risultano già titolari di pensione di anzianità al 1.12.2002 e che erano soggetti al divieto di cumulo nella normativa previgente;
  • gli assicurati che hanno cessato il rapporto di lavoro e hanno presentato domanda di pensione di anzianità entro il 30 novembre 2002.

N.B.: Le disposizioni non si applicano nei confronti dei lavoratori che trasformano il rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, anche nei casi in cui il lavoratore faccia valere un’anzianità contributiva pari o superiore a 37 anni e 58 anni di età


I PENSIONATI CHE NON LAVORANO AL 30.11.2002


Possono effettuare il versamento entro il 17 marzo 2003, con le modalità previste, ovvero successivamente alla scadenza di legge, purché entro 3 mesi dall’inizio dell’attività lavorativa.


Nel secondo caso, il calcolo dell’importo dovuto sarà determinato sull’ultima mensilità di pensione lorda erogata nel mese precedente l’inizio dell’attività lavorativa, con la maggiorazione del 20% rispetto agli importi determinati in via generale.


LE PENSIONI NON ANCORA LIQUIDATE O LIQUIDATE IN VIA PROVVISORIA


In caso di pensione di anzianità con decorrenza anteriore al 1.1.2003:

  • non ancora liquidata dalla sede, il versamento potrà essere effettuato successivamente alla scadenza di legge, ma comunque entro 60 giorni dalla corresponsione della prima rata di pensione, se in attività lavorativa al 30.11.2002, in caso contrario entro 3 mesi dall’inizio dell’attività lavorativa.

Per garantire un’adeguata informazione al pensionato le Sedi invieranno, unitamente al Mod. TE08 di liquidazione, apposita comunicazione e un bollettino di conto corrente n. 38390647 Autorizzazione cumulo tra pensione e reddito da lavoro.

  • liquidate provvisoriamente e da ricalcolare per variazione del numero dei contributi, delle retribuzioni o dei redditi, ecc., si deve procedere entro 2 mesi dal ricalcalo al versamento della differenza (conguaglio) di quanto già versato sulla base dell’importo provvisorio erogato al 1.1.2003 per ottenere la totale cumulabilità.

Gli interessati devono:

  • rivolgersi alla sede Inps, che ha in carico la pensione, per la determinazione dell’importo da versare;
  • presentare la ricevuta del versamento eseguito in unica soluzione o di quelli effettuati in forma rateale.

La sede Inps dovrà provvedere alla ricostituzione della pensione per l’azzeramento delle quote incumulabili con il lavoro dipendente e/o con il lavoro autonomo ed all’aggiornamento della pensione a partire dal 1.1.2003, indipendentemente dalla data di versamento.


ASSICURATI CHE HANNO PRESENTATO DOMANDA ENTRO IL 30.11.2002


Gli assicurati che entro il 30.11.2002 hanno maturato i requisiti per il pensionamento di anzianità, hanno interrotto il rapporto di lavoro e hanno presentato domanda di pensione possono effettuare il versamento successivamente alla scadenza di legge, ma comunque entro 60 giorni dalla corresponsione della prima rata di pensione ovvero entro 3 mesi dall’inizio dell’attività lavorativa.


Il calcolo dell’importo dovuto sarà determinato sulla pensione lorda alla decorrenza originaria anche se successiva al 1.1.2003 per effetto delle cosiddette "finestre d’uscita".


Gli interessati devono:

  • rivolgersi alla sede Inps, che ha in carico la pensione, per la determinazione dell’importo da versare;
  • presentare la ricevuta del versamento eseguito in unica soluzione o di quelli effettuati in forma rateale.

La sede Inps dovrà provvedere alla ricostituzione della pensione per l’azzeramento delle quote incumulabili con il lavoro dipendente e/o con il lavoro autonomo ed all’aggiornamento della pensione a partire dal 1.1.2003 o, se successiva , dalla decorrenza originaria, indipendentemente dalla data di versamento.


IL PAGAMENTO DEL TICKET


Gli interessati devono versare una quota pari al 30% dell’importo della pensione lorda mensile al 1.1.2003 per la parte eccedente il trattamento minimo, moltiplicato per il numero derivante dalla differenza tra 95 (37+58) e la somma dell’età anagrafica e degli anni di contribuzione al momento del pensionamento.


Le annualità di anzianità contributiva e di età sono arrotondate al primo decimale e la loro somma è arrotondata all’intero più vicino.


Il versamento, comunque, non può essere inferiore al 20% e non può essere superiore a 3 volte l’ammontare dell’importo mensile della pensione al 1.1.2003.


N.B.: La possibilità di accesso al regime di cumulabilità totale sarà portata a conoscenza dei pensionati (compresi quelli per i quali sussiste anche solo la possibilità ipotetica della trattenuta lavorativa) con apposita comunicazione, unitamente all’indicazione dell’importo da versare e al bollettino di c/c per effettuarlo.


Il pagamento potrà essere effettuato:

  • in unica soluzione, entro il 17.3.2003;
  • nella misura del 30 % dell’importo dovuto, entro il 17.3.2003 , e il rimanente in 5 rate trimestrali, maggiorate degli interessi legali del 3% , con scadenza 1.7.2003, 1.10.2003, 1.1.2004. 1.4.2004 e 1.7.2004 .

N.B.: Per il versamento deve essere utilizzato l’apposito bollettino di c/c postale n. 38390647, intestato a " Inps – Autorizzazione cumulo tra pensione e reddito di lavoro" con causale " Versamento per accedere alla totale cumulabilità della pensione con i redditi da lavoro (legge 289/2002, art. 44, comma 2)".


I pensionati residenti all’estero, n alternativa a tale modalità, possono effettuare il versamento sul conto corrente bancario numero 208160 intestato a INPS - DIREZIONE GENERALE - codice ABI 01005- CAB 03218 - della BANCA NAZIONALE DEL LAVORO - Agenzia 18 - Via Cristoforo Colombo 550 - 00144 ROMA.


Ai fini della esatta canalizzazione dei versamenti è opportuno che gli interessati inviino apposita comunicazione a: "Inps- Studio e ricerca per lo sviluppo delle attività delle Convenzioni Internazionali – Via della Frezza 17- 00186 ROMA .


Il pagamento delle rate trimestrali, in caso di rateizzazione, sarà effettuato con trattenuta sulla pensione direttamente dall’Inps dopo aver ricevuto dalle Poste Italiane Spa i supporti informativi relativi ai versamenti effettuati dai pensionati.


A partire dal 1.1. 2003 i comparti interessati dell’amministrazione pubblica, ed in particolare l’anagrafe tributaria e gli enti previdenziali erogatori di trattamenti pensionistici, devono provvedere all’incrocio dei dati fiscali e previdenziali, per l’applicazione delle trattenute dovute e delle relative sanzioni nei confronti di quanti non hanno regolarizzato la propria posizione.


I RIMBORSI E I RECUPERI RATEALI


Sono state ricostituite d’ufficio le pensioni i cui titolari hanno effettuato il versamento, totale o del 30 per cento, e il nuovo importo è stato posto in pagamento dal mese di luglio 2003.


Apposita comunicazione contenete i dati della pensione dopo il ricalcolo è stata inviata al pensionato, tramite POSTEL. Tale comunicazione sostituisce il mod, ObisM ricevuto a gennaio 2003.


Il rimborso delle somme trattenute dal 1.1.2003 deve essere effettuato:

  • dal datore di lavoro, a cui dovrà essere presentata copia della comunicazione, se il pensionato presta attività lavorativa dipendente;
  • dalla sede Inps che ha in carico la pensione, se il titolare della prestazione svolge attività lavorativa autonoma o parasubordinata.

I versamenti eseguiti erroneamentesaranno rimborsati sulla rata di pensione in pagamento dal 1 luglio 2003, se è stata presentata regolare istanza di rimborso.


N.B.: Dovranno essere rimborsati sulla pensione quanto versato dai lavoratori che hanno trasformato il rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale per i quali non sono applicabili le nuove disposizioni in materia di cumulo.


I recuperi rateali per la quota di capitale e relativi interessi legali, in caso di versamento eseguito nella misura del 30 per cento dell’importo complessivo, sono effettuati direttamente sulla pensione alle scadenze trimestrali previste (1.7.2003, 1.10.2003, 1.1.2004, 1.4.2004, e 1.7.2004).





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