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Gli Open Data sono tutti i dati prodotti e gestiti da un ente pubblico, resi liberamente accessibili a cittadini, operatori pubblici e privati. Si tratta di quegli insiemi di dati che, dopo una serie di verifiche normative (vedi ad esempio questioni in materia di privacy) e, ove necessario, un opportuno riadattamento tecnologico, sono resi disponibili dalla Pubblica Amministrazione che li ha prodotti, in ottica di riuso.


Esistono diverse tipologie di dati che rientrano nel formato di esposizione Open Data, classificati in relazione alla loro capacità di essere riutilizzati:

  • testo ( PDF, TXT );
  • struttura proprietaria ( XLS );
  • struttura aperta ( CSV,XML );
  • struttura con URL e URI, Linked Data ( RDF + Link ).

Gli Open Data rappresentano un tema di particolare rilievo in ambito nazionale e internazionale.

Una direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio (Direttiva 2003/98/CE) sensibilizza gli enti pubblici rispetto alla condivisione dei propri dati, al fine di utilizzare questa potenzialità sia per completare e migliorare l'offerta di "servizio pubblico" che per contribuire alla creazione di nuove opportunità produttive.

Molti enti nazionali, come ad esempio il Governo Italiano (http://www.dati.gov.it) e quelli della Spagna (http://www.datos.gob.es) e dell'Inghilterra (http://www.data.gov.uk), hanno dotato i propri portali web di sezioni dedicate all'esposizione pubblica degli Open Data.


L’Inps ha aderito alle direttive europee in materia di Open Data pubblicando in una prima fase i suoi dati in formato XLS e quindi, a partire da maggio 2012, anche nei formati CSV e XML.


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